Panchina Padova, scatta il piano B: Petrone, Oscar Brevi o D’Aversa

I contatti andati in scena fino a ieri sera in tarda serata non hanno portato ad alcuni sviluppo tangibile nella direzione sperata da Giorgio Zamuner. Il patron del Pordenone Mauro Lovisa fa muro e, a questo punto, difficilmente la situazione cambierà. Anche perché si vuole evitare il muro contro muro e Zamuner non vuole neppure mettere in difficoltà Bruno Tedino. Scatta, quindi, il piano B, con tre alternative in ballo che verranno sondate con decisione nelle prossime ore e una più più sfumata

Mario Petrone – Il profilo che probabilmente ha il miglior pedigree ma che presenta le maggiori difficoltà di essere raggiunto. Anche in questo caso parliamo di un allenatore sotto contratto con l’Ascoli e che percepisce uno stipendio elevato, “da Serie B”. La disponibilità a rescindere il contratto da parte dell’Ascoli c’è, ma chiaramente bisogna accordarsi su buonuscita e nuovo contratto e in questo caso entrerebbe in gioco il Padova. Ha alle spalle una promozione con il San Marino, una col Bassano e una pure con l’Ascoli, arrivata ugualmente dopo il ko ai playoff con la Reggiana tramite il ripescaggio

Oscar Brevi – Fece bene a Catanzaro, dove portò la squadra ai playoff e neppure a Ferrara con la Spal sfigurò: fu esonerato da terzo in classifica per problemi diversi dall’aspetto tecnico, mentre a Rimini nell’ultima stagione, in una situazione societaria caotica, fu esonerato.

Roberto D’Aversa – Tecnico emergente, è stato sondato da più di un club di Serie B dopo l’ultima stagione a Lanciano. Un profilo che piace

Antonino Asta – Possibilità ridottissime. Può firmare con la Feralpisalò, anche se ieri sera i rumors davano l’accordo ancora non raggiunto, nonostante l’incontro già avvenuto

Sorprese – Al momento non sembrano esserci potenziali sorprese in ballo, ma il mercato è imprevedibile e panchine al momento occupate potrebbero liberarsi all’improvviso.

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