Semaforo biancoscudato, verde nessuno, giallo Mandorlini e Favalli, rosso Brevi, Gaiola, Mazzocco, Dettori, il gioco

Semaforo biancoscudato dallo stadio Euganeo per Padova-Mantova

VERDE

Nessuno – Niente di positivo da segnalare nel pomeriggio dell’Euganeo

GIALLO

Favalli – Spinge pochissimo. Le uniche azioni pericolose arrivano quando decide di osare un po’ di più

Mandorlini – Commette alcuni errori in appoggio, ma quantomeno ci prova. Da mezzala rende di più, a centrocampo è il meno peggio.

ROSSO

Brevi – Dispiace, ma non ci siamo proprio. Squadra lenta, involuta, senza idee se non il lancio lungo. Di occasioni create al di là dei calci piazzati nemmeno l’ombra. L’impressione era che a Gubbio la vittoria fosse arrivata fortuitamente, oggi se ne è avuta purtroppo la conferma.

Gaiola – Si capisce perché sinora era stato tenuto in ghiacciaia. Avrà sicuramente altre occasioni, ma gioca una partita timida e insicura e perde almeno tre palloni sanguinosi

Mazzocco – Entra e si spera che a centrocampo si accenda qualche luce. Nulla, il buio pesto continua

Dettori – Dovrebbe essere quello capace di prendersi qualche responsabilità in più, invece lo si vede per brevissimi tratti solo quando viene spostato regista

Il gioco – Se di Pillon si discuteva per lo scarso spettacolo offerto, che dire del Padova visto in queste prime partite? Raramente abbiamo visto la squadra giocare così male

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