Semaforo granata, verde Alfonso e Iunco, giallo Salvi e Pedrelli, rosso Pelagatti e Pascali

Semaforo granata dallo stadio Tombolato per Cittadella-Carpi

VERDE

Alfonso – Fantastico in almeno tre circostanze. Tiene viva con parate da urlo la sua squadra, salvando gol praticamente fatti. Da applausi la sua stagione

Iunco – Magari non avrà i 90 minuti sulle gambe e non avrà più la corsa dei bei tempi. Ma il gol non è un caso ed entra sulla scena da primattore.

GIALLO

Salvi – Gioca con un antidolorifico e si vede lontano un miglio. Soffre tremendamente, ma lo si può capire

Pedrelli – Dovrebbe fare l’esterno alto, perché ha gamba e spinge come un ossesso. Quando viene attaccato, però, cominciano i guai…

ROSSO

Pelagatti – Purtroppo mostra tutti i limiti contro un attacco di razza come quello del Carpi. Finisce ammonito e spesso in affanno. Rivedibile

Pascali – A inizio anno per il solo fatto di aver dubitato che a 36 anni potesse avere difficoltà in B per una mera questione anagrafica, sui social si erano scatenati gli amici, mandati a mettere in dubbio la professionalità di chi scrive. Oggi si capisce perché gli è stato (a ragione) preferito spesso e volentieri il bravo Varnier. Preso in velocità più volte, palesa evidenti lacune in marcatura e non può bastare la bravura nel gioco aereo quando ci si gioca la Serie A.

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