Nicola Valente, esterno offensivo del Palermo, è intervenuto in sala stampa al termine della partita vinta col Padova: “In pochi credevano in noi, ma ora siamo qui a giocarci le nostre carte. Ma dobbiamo stare sul pezzo per domenica: ce lo siamo già detti nello spogliatoio, dobbiamo fare il massimo. Dopo il pareggio con la Paganese (del 27 marzo, con i rosanero quarti in classifica, ndr) se mi avessero detto che mi sarei giocato la B davanti a 35 mila spettatori? Dico onestamente che questa squadra ha sempre lavorato come sta lavorando tuttora, noi volevamo arrivare il più lontano possibile. Abbiamo ancora questa sfida davanti, non è finita, abbiamo ancora 90′. Dirlo adesso è facile: la squadra è stata contestata in quel periodo come era giusto che fosse, ma stava costruendo delle fondamenta importanti, ora ci siamo arrivati, stiamo vivendo un sogno che dobbiamo chiudere. L’euforia? Si gestisce col lavoro, il mister sa come tenerci sul pezzo, sa toccare i tasti giusti, noi abbiamo ancora fame e vogliamo dare una soddisfazione a questa città, abbiamo una settimana di lavoro per arrivare al meglio domenica. Il salvataggio di Marconi? Siamo un gruppo fantastico, sono contento per Ivan che ha fatto una partita stupenda, come tutti i playoff. I compagni – non vorrei sbilanciarmi – ma hanno fatto tutti quanti dei playoff incredibili, sono veramente onorato di essere in questa squadra. Poche volte capitano dei compagni del genere: a volte ho avuto un po’ di calo, ma ho sempre sentito la fiducia verso di me. Io non ancora in rete nei playoff? Baratto la vittoria con zero gol miei, qua deve vincere il Palermo non deve fare gol Nicola Valente, io devo essere utile alla causa e se sono utile sono contento, ma se fa gol un altro non mi cambia, basta che il Palermo avrà il massimo del risultato”.
